Addio cemento, ora la casa è in paglia

arrivo delle balle di paglia alla casaRIMINI:
Dici casa in paglia, pensi solitamente a quella della favola dei tre porcellini, la più fragile delle tre costruite dai tre fratelli…
Addio cemento, ora la casa è in paglia
Dici casa in paglia, pensi solitamente a quella della favola dei tre porcellini, la più fragile delle tre costruite dai tre fratelli per sfuggire al lupo cattivo.
Chi potrebbe immaginare che la paglia possa diventare parte integrante di un progetto architettonico?
La bioedilizia da tempo sfata questo pregiudizio inserendo la paglia tra i materiali naturali più idonei per gli isolamenti interni. Parola dell’architetto riminese – pardon, bioarchitetto – Giovanni Sasso che per conto del concittadino Andrea Zanzini (l’ex assessore comunale all’Ambiente) sta collaborando con la moglie, l’ingegnere Daniela Brighi, alla realizzazione a Secchiano di Novafeltria della prima casa riminese costruita con queste caratteristiche.

“Si tratta di un piccolo ampiamento di un rustico in pietra di fine ’600 dove verrà realizzata un’abitazione privata con Bed&Breakfast annesso” spiega Sasso. “La paglia può essere utilizzata benissimo per l’isolamento interno, una volta montato il telaio in legno.
In questo caso, a legno e paglia si aggiungerà un altro materiale naturale, la terra cruda, ottima per gli intonici nella stagione più calda”. Aspetto, quest’ultimo, molto importante visto che la casa di Secchiano sarà anche passiva dal punto di vista energetico: in inverno si riscalderà senza alcun impianto, con il solo apporto del sole, delle persone e degli elettrodomestici e di mantenere una temperatura fresca nei mesi più torridi grazie all’inerzia termica dei materiali.
La dotazione di luci a led e, nel rustico in pietra, di pannelli fotovoltaici, pompe di calore e sistemi per il recupero dell’acqua completano il progetto eco-sostenibile.
Non solo: la casa Bed&Breakfast, la cui messa in opera, secondo i calcoli, dovrebbe cominciare in autunno, verrà realizzata in autocostruzione, esperienza finora sperimentata, in provincia, solo a San Giovanni in Marignano da Ariacoop.
Il futuro proprietario si è recato personalmente nella campagna riccionese con Sasso, la compagna Patrizia e altri amici, a raccogliere le 550 ballette di paglia dal costo di 80 centesimi l’una. Per un metro quadro di parete bastano 2 euro: per 80 metri quadri di abitazione e con i costi per la manodopera e gli impianti, cemento, ferro e pilastri pressoché annullati, anche il risparmio è garantito. “Al di fuori di una persona addetta alla sega circolare e di un avvitatore – spiega ancora Sasso – per il resto si può fare tutto da soli”. “In massimo tre mesi contiamo di concludere la struttura in paglia dopodiché ristruttureremo la parte antica – spiega Zanzini -.
Per la prossima primavera speriamo di poter partire con le varie iniziative”. L’idea è infatti quella di dare ospitalità ai turisti “in una struttura con una storia importante, a pochi passi dal castello di Secchiano” e di organizzare incontri, laboratori e cineforum che valorizzino l’intera Valmarecchia.
Alessandra Leardini | articolo pubblicato su Il Ponte 28 agosto 2011

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