riscaldare con il sole

Come riscaldare casa solo con i pannelli solari. Per chi fa bioarchitettura è la domanda di sempre: posso con un impianto solare riscaldare casa e non solo fornire il calore per riscaldare l’acqua sanitaria?
La risposta ovviamente è affermativa e moltissime abitazioni in Italia ottengono dall’impianto solare un contributo non indifferente al riscaldamento degli ambienti.
I cosiddetti impianti combinati, che riscaldano l’acqua per cucina e bagno, oltre a fornire un contributo importante al riscaldamento degli ambienti, sono proposti da tempo da molti produttori.
E da quest’anno sono praticamente obbligatori.
La sfida è riuscire a riscaldare la casa con il solo pannello solare.
Il dilemma del riscaldare con il sole.
Tuttavia vi è un dilemma del riscaldare con il sole: l’energia per il riscaldamento è necessaria in inverno, cioè il periodo dell’anno nel quale l’offerta di radiazione solare è piuttosto ridotta, mentre in estate quando meno uso quell’energia, essa si trova al massimo della radiazione.

Va detto che in linea di massima un sistema alternativo di riscaldamento va sempre e comunque previsto. Si tratti di una caldaietta, di una stufa a legna o altro, ma va previsto.
Infatti l’impianto solare può andare in crisi per 2-3 giorni successivi di nebbia o maltempo o se i pannelli sono coperti di neve.
Altra cosa è che il fabbisogno da riscaldamento dell’abitazione deve essere quanto più contenuto possibile, in modo da fare pesare in maniera significativa il consumo di acqua calda sanitaria (ACS), che è costante durante l’anno.
Ma noi abbiamo fatto una buona casa in bioarchitettura e non abbiamo questo tipo di problemi!
Vero? 😉
Poi i pannelli, che vanno sovradimensionati, insieme all’accumulo, devono essere a svuotamento, altrimenti non si saprà come gestire l’eccesso di calore prodotto in estate.

dimensionamento di un impianto solare per il riscaldamento di casa:
Fabbisogno energetico da riscaldamento: es: 15 kWhm2/a x 70mq = 1.050kWh/a
Radiazione solare: 3,7 kWh/m2 giorno
Rendimento medio invernale del collettore solare: es: 55%
Periodo di riscaldamento (secondo legge): 181 giorni
Grado di copertura solare GCS: 100%
Superficie collettore:

Sup.Pannelli= 1.050 x 1,00/(3,7x181x0,55)= 2,85m2

vediamo i pro e contro del dimensionamento di un impianto solare per il riscaldamento degli ambienti:

PRO:
– riduco la bolletta energetica e mi rendo energeticamente indipendente dalla rete
– possibilità di integrazione con altre fonti energetiche (ad esempio stufe, caldaie e forni a legna)

CONTRO:
– devo sovradimensionare l’impianto, in quanto dimensionato sul picco di fabbisogno invernale e non sul consumo nel periodo intermedio. L’impianto dimensionato per il periodo più freddo per forza di cose è un impianto sovradimensionato per il resto dell’anno!
– impianto più complesso e di maggiore costo
– obbligo di un sistema di emissione del calore a bassa temperatura (= no termosifoni, sì radiante a parete/pavimento)
– limito la scelta di prodotto a pannelli a svuotamento (attenzione, ho detto a svuotamento: non sottovuoto) per gestire gli eccessi di calore estivi.


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