come riscaldare la propria abitazione con l’energia solare

Riscaldare la propria abitazione con l’energia solare è un compito arduo, perchè quando serve riscaldare è proprio il periodo in cui il sole è più debole.

Come diciamo sempre, per ottenere il risultato migliore occorre agire su più fronti: usando più tecnologie e con una corretta progettazione dell’involucro edilizio.

Per quanto riguarda l’impianto di riscaldamento si può ottenere una copertura anche del 60% del riscaldamento di casa, ( oltre a quasi il 100% di fabbisogno dell’acqua calda sanitaria per docce e lavandini).
Per ottenere questo risultato occorre innanzitutto installare un buon numero di pannelli solari.
Mi dispiace se deluderò qualcuno, ma per esperienza a mio avviso in generale in Italia non servono (!!!) particolari tipologie di pannelli solari. Basta che siano molti, cioè dispongano di ampia superficie captante.
Se instalate sistemi a ciclo chiuso (es: pannelli sottovuoto, normalmente consigliati a chi chiede di integrare il riscaldamento perchè hanno rendimenti migliorati anche durante i mesi invernali) attenzione al sovrappiù di calore in estate e a come questo viene smaltito!
Il concetto è questo: se produco molto calore in inverno quando ne ho bisogno e c’è poco sole, dove lo smaltisco quando non ne ho bisogno e il sole è molto? –> problemi!
Solitamente la risposta -che non dicono- è che nell’accumulo si apre il rubinetto dell’acqua fredda e smaltisco in fogna quella calda per contenere la temperatura. Questa è la normalità, ma capite che è una follia energetica ed ambientale!
E’ per questo che se installi pannelli solari a volte capita di sentirsi consigliare di realizzare una piscina: perchè il tuo termotecnico (o l’idraulico, o chi per lui) non ha ancora risolto tutti i problemi!
Altra cosa che ho sentito -e visto in fiera- di coprire i pannelli solari in estate con dei teli: mi immagino l’operazione molto comoda da eseguire!
PS: con le norme sulla sicurezza che -giustamente- imperversano, cosa dovrò fare per garanire la sicurezza di chi sale sul tetto a fissare il telo?

Chi vuole riscaldare con il sole la propria casa meglio se ricorre ai pannelli solari a svuotamento.
Si tratta di una tecnologia sempòice e che si sta diffondendo sempre più per gli innegabili vantaggi.
Quando la temperatura nei pannelli sale troppo la pompa di ricircolo smette di funzionare (=risparmio) e i pannelli si svuotano.
Non ho più problemi con l’acqua che a 100°C bolle e che (per impedire questo) deve essere addizionata con glicole, che però acidifica e deve essere sostituito ogni due anni (= manutenzione e impatto ambientale), altrimenti corrode i tubi e la pompa!

Occorre piuttosto una adeguata superficie di captazione: almeno 9 metri quadrati per coprire circa 150 metri quadri di una abitazione ben isolata. Naturalmente se i pannelli sono a svuotamento vengono a cadere le controindicazioni ad installarne di più.
E’ poi fondamentale accumulare quanta più acqua calda prodota possibile, per compensare la discontinuità di produzione del sole.
Tenere conto se riscaldate casa con il sole che i giorni peggiori non sono quelli freddi e soleggiati, ma quelli temperati ma coperti! Anche con -10°C esterni e il sole de 21 dicembre i pannelli possono funzionare a pieno regime e produrmi acqua a 70°C !
Occorre quindi ragionare di installare un serbatoio di almeno 800 litri (ma il dimensionamento dipende molto anche dal funzionamento interno del serbatoio e dal tipo di stratificazione interna dell’acqua calda)

In casa devo avere un impianto di riscaldamento funzionante a bassa temperatura, cioè a pannelli radianti sotto pavimento o sotto parete. Questo perchè d’inverno i pannelli solari producono acqua a temperature moderate, che non si adaterebbero ai normali radiatori, che invece funzionano con acqua molto calda su superfici ristrette.

Se possiedo un riscaldamento del tipo a normali radiatori (i cosidetti caloriferi o termosifoni), posso mantenerlo solo se riesco a farli lavorare a bassa temperatura (circa 40°C).
Posso fare questo aumentandone la superficie con l’aggiunta di qualche modulo, ma soprattutto se ho coibentato (isolato) benissimo la casa….
Consiglio sempre -senza cambiare l’impianto- di sostituirli con del tubo radiante da stendere sotto un nuovo strato di intonaco: i guadagni sono evidentissimi sia in risparmio e comfort.

Il costo indicativo di un impianto solare per riscaldamento di circa 150 metri quadri di abitazione è di circa 8.000 euro, considerando 9 metri quadrati di pannelli di tipo a tubi sotto vuoto di ottima qualità e un serbatoio di 2.000 litri. Tale importo può esserci incentivato da finanziamenti locali (Regioni e comuni) e nazionali (detrazioni irpef del 36% o 55%).

…CONTINUA…

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