6 consigli per riscaldare la casa e risparmiare energia

E’ passato ormai un decennio dalla formulazione delle teorie del fattore 4 e del fattore 10.
Il fattore 4 presuppone che si possa mantenere lo stesso livello di servizio con una riduzione ad 1/4 delle consumate. Il fattore 10 si riferisce in particolare al settore dell’edilizia, dove lo stello livelo di confort puà essere raggiunto con un decimo dell’energia impiegata.
L’altra faccia della medaglia di questa legge economica è che l’energia salirà di 10 volte rispetto a come la conosciamo. E questo è poco economicamente sostenibile senza qualche intervento.
Meglio fin da ora a guardarsi intorno e attrezzare gli ambienti domestici con soluzioni migliorative.
Allora come razionalizzare il riscaldamento in maniera economica, ecologica e funzionale?
Attualmente riscaldiamo con ecormi sprechi energetici,
Questo sono dovuti sia ad involucri colabrodo, che ad impianti mastodontici e obsoleti.
Purtoppo inoltre l’energia che diamo in pasto a questi impianti è di tipo carbon fossile e quindi per niente rinnovabile.
Ecco alcuni consigli da impiantista:

1) sostituire le vacchia caldaia con una nuova a condensazione.
La prima cosa da fare, cioè quella a più veloce tempo di ritorno, è sostituire una vecchia caldaia con una nuova ad alto rendimento. Non per abitazoioni nuove a bassissimo consumo, ma se state leggendo questo articolo, probabilmente non sarà il vostro caso.
Il motivo è presto detto: se la vostra abitazione consuma 100, e la vostra vecchia caldaia ha un rendimento del 70%, il consumo derivante sarà 100/70 = 143.
Ma se la vostra caldaia rende il 100% il consumo sarà 100/100 =100.
(in realtà ci sono anche altri fattori che entrano in gioco e migliorano ulteriormente la performance delle caldaie nuove)

2) se hai termosifoni montare valvole termostatiche.
Servono a regolare la temperatura del termosifone ambiente per ambiente, riducendo gli sprechi. Sono facili da montare e costano relativcamente poco.

3) sostituire i termosifoni con pareti radianti.
E’ più facile a farsi che a dirsi. E il beneficio è enorme.
Il motivo è semplicissimo. Il radiatore -a dispetto del nome- scalda l’aria per moto convettivo, e non per irraggiamento. Scaldare l’aria, che è il più potente isolante, è dispendioso e controproducente.
Primo perchè si stratifica il calore in alto dove meno ne abbiamo bisogno, mentre i piedi restano freddi.
Secondo perchè appena apro le finetre per cambiare l’aria perdo il calore e il lavoro fatto dalla caldaia.
Taglia il tubo alla base del termo, sostituiscilo con del normale tubo radiante e intonaca sopra.
Il nuovo pannello radiante realizzato funzionerà veramente per irraggiamento, sacldando i corpi e non l’aria.
Lo abbiamo realizzato in molti interventi e la differenza di comfort e consumi è da non credere.
Una volta provato vi verrà volgia di farli tutti. E la spesa è modesta.

4) Montare collettori solari
se potete fare passare i tubi di collegamento con il tetto in un cavedio o all’interno di un profilo, vale la pena di montare pannelli solari a svuotamento che coprono gran parte del consumo di acqua calda sanitaria per cucina, docce e bagni. Servirà anche un piccolo accumulo, che -se sopportate l’inestetismo- sarebbe più efficiente se integrato dietro i pannelli sul tetto.

altri consigli e provocazioni:

5) Lasciare perdere il riscaldamento a pavimento
Noi bioarchitetti siamo stati i primi negli anni ’80 a promuovere gli impanti radianti quando in pochi li conoscevano. Bene, oggi siamo i primi a dire che non servono più.
Il motivo è semplice: se la mia casa nei giorni più freddi ha un consumo massimo di 10w/m2 (10 watt per metro quadro) a che serve un impianto che ne fornisce 70? Vuole dire che tubi, caldaia e pompe sono tutti sovradimensionati e mai funzioneranno a regime. E’ efficiente quanto una Ferrari nei vicoli di Portofino.

6) Lasciare perdere i quadri radianti.
Se non proprio necessari funzionano a bassa efficienza, in quanto consumano energia elettrica molto pregiata. Hanno u senso solo se utilizzati in prossimità di una postazione fissa e consentono di manterene il resto dell’ambiente a temperature inferiori.


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