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	<title>sassobrighi progettazione ecologica</title>
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	<description>progettazione sostenibile efficienza energetica e bioarchitettura</description>
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		<title>Progetto per Milano Giambellino</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 08:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[progetto per un nuovo centro urbano misto residenziale e installazioni artistiche e piccole botteghe commerciali, con annesso centro sportivo, per l&#8217;area di Milano Giambellino, prospiciente i navigli e da collegare all&#8217;altra parte del corso d&#8217;acqua tramite una nuova passerella. Il progetto sviluppa il centro residenziale differenziandolo per tipologie. vari blocchi differenziano lo skyline. Due grandi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/panoramica-piazza.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1714" title="panoramica piazza" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/panoramica-piazza.jpg" alt="" width="760" height="348" /></a>progetto per un nuovo centro urbano misto residenziale e installazioni artistiche e piccole botteghe commerciali, con annesso centro sportivo, per l&#8217;area di Milano Giambellino, prospiciente i navigli e da collegare all&#8217;altra parte del corso d&#8217;acqua tramite una nuova passerella.</p>
<p>Il progetto sviluppa il centro residenziale differenziandolo per tipologie. vari blocchi differenziano lo skyline. Due grandi torri coronano una piazza misto verde ed urbana, sulla quale domina il centro per installazioni artistiche e si affacciano al piano terra le botteghe commerciali con annessa abitazione.<a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/PANORAMICA-TORRE-SX.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1713" title="PANORAMICA TORRE SX" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/PANORAMICA-TORRE-SX.jpg" alt="" width="760" height="349" /></a></p>
<p>Tutte le abitazioni del blocco centrale si sviluppano come duplex su due piani ed hanno accesso diretto verso l&#8217;esterno.<br />
Quelle della parte superiore usufruiscono di terrazzi e grande cavedio di illuminazione dei locali sottostanti.</p>
<p><a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/panoramica-dai-navigli-progetti-milano.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1712" title="panoramica dai navigli progetti milano" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/panoramica-dai-navigli-progetti-milano.jpg" alt="" width="760" height="304" /></a><a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/PROSPETTO-PIAZZA.jpg"><img class="alignright  wp-image-1719" title="PROSPETTO PIAZZA" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/PROSPETTO-PIAZZA.jpg" alt="" width="760" height="410" /></a><a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/bioarchitettura-milano-sezione-piazza.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1711" title="bioarchitettura milano sezione piazza" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/bioarchitettura-milano-sezione-piazza.jpg" alt="" width="760" height="108" /></a>L&#8217;altro lato del corso d&#8217;acqua è raggiungibile da un percorso che passa al di sopra delle installazioni sportive con copertura sistemata a verde urbano, o in alternativa da un percorso nel verde che parte dalla piazza salendo a mo&#8217; di collina.</p>
<p>Progetto presentato al concorso 09/2005.</p>
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		<title>Riqualificazione energetica Hera rimini &#8211; atrio</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 12:10:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Hera spa -Rimini Lo studio, commissionato da Hera spa, si inserisce nell&#8217;ambito dell&#8217;analisi climatica di un volume vetrato climatizzato di accesso agli uffici ed alla direzione della società. La costruzione del corpo vetrato è di recente realizzazione. L&#8217;atrio, è frequentemente fuori dal range di comfort termo-igrometrico nonostante l&#8217;impiego di sistemi meccanici di regolazione climatica. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone  wp-image-1688" title="analisi solare" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/analisi-solare.gif" alt="" width="760" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hera spa -Rimini</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio, commissionato da Hera spa, si inserisce nell&#8217;ambito dell&#8217;analisi climatica di un volume vetrato climatizzato di accesso agli uffici ed alla direzione della società. La costruzione del corpo vetrato è di recente realizzazione. L&#8217;atrio, è frequentemente fuori dal range di comfort termo-igrometrico nonostante l&#8217;impiego di sistemi meccanici di regolazione climatica. La zona oggetto di studio infatti è soggetta a notevoli escursioni termiche e l&#8217;allontanamento dal range di benessere è dovuto a fattori diversi nelle stagioni estiva ed invernale.</p>
<p>Scopo della consulenza è definire un&#8217;efficiente strategia di controllo climatico per ridurre i costi di gestione, ma soprattutto per consentire una gradevole presenza delle persone all&#8217;interno dell&#8217;ambiente.</p>
<p><a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/simulazione-intervento-riqualificazione-energetica.jpg"><img class="alignright  wp-image-1686" title="simulazione intervento riqualificazione energetica" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/simulazione-intervento-riqualificazione-energetica-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a> In inverno una consistente dispersione termica dovuta al ridotto potere isolante dei materiali di cui è costituito l&#8217;involucro porta ad una riduzione della temperatura. Durante l&#8217;estate la trasparenza dei materiali favorisce l’incameramento della radiazione solare e porta al surriscaldamento, in maniera simile a quanto avviene in una serra; la ridotta presenza di superfici ad alto peso specifico (massa) non consente di smorzare i picchi di temperatura.</p>
<p>L’eccesso di apporto energetico, unito alla incapacità di smorzare gli sbalzi termici, rendono la situazione climatica interna nel periodo estivo di gran lunga meno confortevole e di complessa risoluzione di quella invernale. <a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/simulazione-soluzioni-riqualificazione-energetica.gif"><img class="alignright  wp-image-1687" title="simulazione soluzioni riqualificazione energetica" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/simulazione-soluzioni-riqualificazione-energetica-300x127.gif" alt="" width="300" height="127" /></a>Per meglio comprendere il comportamento fisico-termico dell&#8217;edificio in oggetto si è fatto ricorso a strumenti computerizzati <strong>di analisi termodinamica.</strong> Gli obiettivi dello studio termico possono essere brevemente descritti: &#8211; verifica dell&#8217;andamento delle temperature interne durante il periodo estivo nello stato di fatto e analisi delle cause; &#8211; individuazione di strategie per la riduzione delle temperature interne per il miglioraremento del benessere termoigrometrico e la riduzione del fabbisogno da climatizzazione; &#8211; simulazione termica delle applicazioni progettuali e analisi dei miglioramenti energetici e di comfort raggiungibili; L&#8217;individuazione di possibili strategie per migliorare lo scenario sopra descritto passa dallo <strong>studio bioclimatico</strong>: delle caratteristiche climatiche locali, dell&#8217;orientamento dell&#8217;edificio e dell&#8217;accesso solare. Dalle immagini si possono ipotizzare i primi approcci progettuali di schermatura. E&#8217; stato simulato il comportamento termodinamico dei vari spazi in oggetto per verificare le varie strategie proposte.</p>
<p>Per quanto attiene la situazione luminosa dello stato di fatto, la situazione luminosa all&#8217;interno del volume mostra un fattore di luce diurna per gran parte pari a quello esterno. Il <strong>fattore di luce diurn</strong>a esprime il rapporto tra l’illuminamento prodotto dalla illuminazione naturale su un piano interno all’ambiente ed il livello di illuminamento prodotto sul piano stesso, dal cielo libero.<a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/riqualificazione-energetica-vetrata.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1689" style="margin: 4px 8px;" title="riqualificazione energetica vetrata" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/riqualificazione-energetica-vetrata-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" /></a><span style="text-decoration: underline;"> I valori salgono anche oltre il 100% in considerazione della somma delle ulteriori riflessioni da parte superfici chiare limitrofe, e per la presenza di una vasca d&#8217;acqua subito all&#8217;esterno</span>. <strong>Tutta la parte rivolta verso il giardino ad est presenta temperature medie variabili tra i 32 e 36°C.</strong></p>
<p>Soluzioni :</p>
<p>Grazie alla <strong>modellazione termodinamica</strong> è stato possibile verificare l&#8217;efficienza delle varie ipotesi di<span style="text-decoration: underline;"> schermature solari</span> ed i relativi livelli di comfort termo-igrometrico ottenibili. Tra le varie soluzioni vagliate, quella più performante prevede la sostituzione delle vetrate orizzontali con una copertura coibentata.  Affrontare il problema energetico in bioarchitettura significa anche rispettare il linguaggio architettonico e l&#8217;architettura esistente: la soluzione di coibentare la copertura  ha il grosso limite di modificare sensibilmente la sensazione di trasparenza attuale del passaggio vetrato. L&#8217;alternativa realizzazione di una pensilina filtrante al di sopra del volume vetrato consente altrettanto notevoli riduzioni dei picchi di calore, mantenendo l&#8217;intelleggibilità dell&#8217;attuale corpo vetrato. Il completo rivestimento delle vetrate con film a protezione solare di tipo riflettente rappresenta una soluzione di veloce realizzabilità. Ciò comporta miglioramenti termici solo moderati e comporta una notevole mutazione estetica del corpo vetrato, che perde la caratteristica trasparenza. <a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/riqualificazione-energetica-film.jpg"><img class=" wp-image-1690 alignright" style="margin: 4px 8px;" title="riqualificazione energetica film" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/riqualificazione-energetica-film-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" /></a></p>
<p>Tutte le soluzioni possono <strong>integrarsi con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica</strong>. Nel primo caso i costi sono contenuti, il pannello migliora la situazione termica interna al passaggio e l&#8217;investimento risulta remunerativo. In caso di integrazione come pensilina o a sostituzione delle vetrate, occorre fare uso di celle fotovoltaiche inserite in vetro, il che comporta costi pressoché doppi e rendimenti dimezzati, con conseguenze nel tempo di remunerazione.</p>
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		<title>villa in bioarchitettura campagna vista lago</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 18:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[progetti di bioarchitettura]]></category>
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		<description><![CDATA[la villa di nuova progettazione si colloca nella parte alta del terreno per godere della vista panoramica diretta sul lago e discostarsi dal limitrofo abitato. Si tratta di un edificio su due piani fuori terra con garage interrato, realizzato in muratura portante in laterizio porizzato con farina di legno. I solai sono realizzati in legno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/bioarchitettura-lago-di-garda-e1331832621720.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1560" title="bioarchitettura lago di garda" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/bioarchitettura-lago-di-garda-e1331832621720.jpg" alt="" width="760" height="469" /></a>la villa di nuova progettazione si colloca nella parte alta del terreno per godere della vista panoramica diretta sul lago e discostarsi dal limitrofo abitato.<br />
<a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/casa-montagna-bioarchitettura-e1331832811867.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1565" title="casa montagna bioarchitettura" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/casa-montagna-bioarchitettura-e1331832811867-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" /></a>Si tratta di un edificio su due piani fuori terra con garage interrato, realizzato in muratura portante in laterizio porizzato con farina di legno.</p>
<p>I solai sono realizzati in legno con la particolare tecnologia del Brettstapel, a pannelli di assi di legno inchiodate, in modo da minimizzare lo spessore del solaio a vantaggio dell&#8217;ampiezza degli ambienti.</p>
<p><a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/villa-lago-e1331832765837.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1564" title="villa lago" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/villa-lago-e1331832765837-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" /></a>L&#8217;aspetto è volutamente molto vicino alla tradizione, con un volume compatto, la copertura a due falde in legno e coppi. Unico tocco di novità e assegnato al colore degli scuri, segnale della committenza femminile.</p>
<p><a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/villa-ecologica-e1331832670195.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1561" title="villa ecologica" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/villa-ecologica-e1331832670195-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" /></a></p>
<table width="760px">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/villa-sostenibile.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1563" title="villa sostenibile" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/villa-sostenibile.jpg" alt="" width="98%" /></a></td>
<td><a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/villa-bioedilizia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1562" title="villa bioedilizia" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/villa-bioedilizia.jpg" alt="" width="98%" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Obiettivo qualità</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 00:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sasso]]></category>
		<category><![CDATA[Ugo Sasso]]></category>
		<category><![CDATA[Ugo Sasso architetto]]></category>
		<category><![CDATA[Ugo Sasso bioarchitettura]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ecologia non ammette scorciatoie, non ammette soluzioni abbreviate o di comodo, ma almeno due sono i problemi con i quali dobbiamo confrontarci. Uno è quello della bio-compatibilità, cioè il problema della salute. Dall’altra parte abbiamo l’altro grande asse dell’eco-sostenibilità, in sostanza l’utilizzo intelligente dei materiali e dell’energia. Ma Costruire case che consumano poco e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/2011/11/1ugosasso07.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-72" title="ugo sasso bioarchitettura" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/2011/11/1ugosasso07-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>L’ecologia non ammette scorciatoie, non ammette soluzioni abbreviate o di comodo, ma almeno due sono i problemi con i quali dobbiamo confrontarci.<br />
Uno è quello della bio-compatibilità, cioè il problema della salute. Dall’altra parte abbiamo l’altro grande asse dell’eco-sostenibilità, in sostanza l’utilizzo intelligente dei materiali e dell’energia.</p>
<p>Ma Costruire case che consumano poco e non fanno ammalare le persone basta per raggiungere l’obiettivo della sostenibilità?<br />
Tanti edifici ecologici messi assieme non è detto che restituiscano un ambiente, non fanno un luogo, rimangono anonimi, squallidi.<br />
Allora siamo chiamati a fare un ulteriore salto: il salto della qualità. il problema della qualità è un altro parametro rispetto alla quantità: nel mangiare, nel vestire, nella vacanza, nell’arredamento, nella vita.<br />
Anche perché il problema della quantità nasconde un tarlo al suo interno. Tutte le volte che abbattiamo i costi unitari, i costi globali aumentano.<br />
La curva del consumo per unità e la curva dei consumi globali sono legate: quando l’una si abbassa, l’altra si alza.<br />
Il vero problema ecologico non è quanto risparmia una famiglia se mette un fotovoltaico sul tetto, ma che cosa fa di quello che ha risparmiato.</p>
<p>Ma per fortuna c’è un’altra curva, la curva della percezione del benessere, che una volta soddisfatti i bisogni fondamentali appare indipendente dal consumo.<br />
Solo se riusciamo a congiungere le capacità scientifiche con una forte dimensione etica siamo in grado di promuovere l’ambiente come casa e come risorsa a favore dell’uomo.<br />
Ma la qualità non nasce neppure come somma di qualità. Una stanza non è accogliente se i suoi mobili sono eccezionali, ma se stanno bene insieme.<br />
Allo stesso modo gli edifici non devono essere necessariamente “belli” ma devono star bene nel posto in cui vengono collocati.<br />
La differenza di qualità tra i centri storici e la periferia non risiede nella qualità degli edifici.<br />
Questo perchè lo spazio è “organico”, cioè risultato delle relazioni tra le parti, se non altro perchè a “leggerlo” c’è l’uomo.<br />
Ma la percezione rimanda alle emozioni e queste rientrano nell’ambito affettivo. L’unica speranza che la società ha che i progetti di oggi durino a lungo, è che tutti coloro che li andranno a vivere stabiliscano un rapporto affettivo.<br />
Ugo Sasso<br />
<em>testo del&#8217;articolo pubblicato su Galleria dell’Impegno Etico 3a edizione Milano 1999</em></p>
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		<title>Virus Balle di Paglia!</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 13:34:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[chi ha avuto a che fare con la costruzione di una casa in balle di paglia o abita in una di queste può confermare che al di là di ogni dato tecnico, al di là di fatti scientifici e convincenti, c&#8217;è qualcos&#8217;altro nell&#8217;aria in una casa in balle di paglia. Il virus della paglia: si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-1494" title="casa balle di paglia" src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/casa-balle-di-paglia-150x150.jpg" alt="" />chi ha avuto a che fare con la costruzione di una casa in balle di paglia o abita in una di queste può confermare che al di là di ogni dato tecnico, al di là di fatti scientifici e convincenti, c&#8217;è qualcos&#8217;altro nell&#8217;aria in una casa in balle di paglia.</p>
<p>Il virus della paglia: si manifesta con una sensazione positiva, una sorta di sensualità che trasmette il materiale paglia.<br />
E&#8217; un ambito nel quale non ci sono numeri a supporto.<br />
Il clima abitativo e l&#8217;atmosfera non saranno mai quantificabili in numeri, ma non per questo sono meno reali.<br />
In una casa in balle di paglia si vive con un comfort superiore, in maniera più economica ed ecologica che in una casa tradizionale.<br />
Una voce che circola con ostinazione vuole che persone che vivono in una casa di paglia siano più felici e vivano dieci anni più a lungo di persone che trascorrono la loro esistenza in una casa convenzionale.<br />
A mio avviso non si tratta solo di una voce&#8230;.</p>
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		<title>Polo Scolastico Sportivo a San Pietro Viminario</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 13:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[progetti di bioarchitettura]]></category>
		<category><![CDATA[concetti scuola sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[premio scuola bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuola materna in bioedilizia]]></category>

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		<description><![CDATA[SCELTE PROGETTUALI Il nuovo polo scolastico è concepito in primo luogo come opportunità di costituzione di una nuova polarità urbana e di un elemento di cerniera essenziale per lo sviluppo dei nuclei urbani esistenti. La volontà è di cucire i tessuti esistenti nel rispetto dei fenomeni di aggregazione che li caratterizzano: ciò ha condotto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/scuola-ecosostenibile.jpg"><img src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/scuola-ecosostenibile-300x284.jpg" alt="" title="scuola ecosostenibile" width="300" height="284" class="alignleft size-medium wp-image-1434" /></a>SCELTE PROGETTUALI</p>
<p>Il nuovo polo scolastico è concepito in primo luogo come opportunità di costituzione di una nuova polarità urbana e di un elemento di cerniera essenziale per lo sviluppo dei nuclei urbani esistenti.<br />
La volontà è di cucire i tessuti esistenti nel rispetto dei fenomeni di aggregazione che li caratterizzano: ciò ha condotto a concepire il futuro polo scolastico come elemento di cerniera tra il fronte urbano e il fronte naturale verso la campagna, interfaccia tra un ambito più strettamente pubblico sul lato nord-ovest e uno più protetto su quello sud-est.</p>
<p><a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/scuola-eco.jpg"><img src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/scuola-eco-300x300.jpg" alt="" title="scuola eco" width="300" height="300" class="alignright size-medium wp-image-1431" /></a>L’organizzazione planimetrica e spaziale del polo scolastico struttura dunque l’intera area in un impianto per fasce di verde e di corpi edilizi che, proiettandosi alternativamente nel territorio, mettono in relazione il sistema naturale con quello costruito, ricucendo le trame o costituendo nuovi tessuti.</p>
<p>Il fronte urbano<img src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/scuola-sostenibile-e1330606197554.jpg" alt="" title="scuola sostenibile" width="760" height="228" class="alignnone size-full wp-image-1430" />Il fronte costruito delle strutture scolastiche arretrando definisce una nuova “piazza urbana” attrezzata, zona di accesso principale alle strutture scolastiche, e anche luogo in grado di ospitare all’occasione eventi di vario genere. In posizione più arretrata rispetto al fronte stradale si trova invece la “piazza sopraelevata”, accesso al polo scolastico intesa come luogo di intermediazione fra lo spazio pubblico e le aree verdi di pertinenza delle scuole.<br />
<img src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/scuola-biourbanistica-e1330605889940.jpg" alt="" title="scuola biourbanistica" width="760" height="228" class="alignnone size-full wp-image-1429" /></p>
<p>Il fronte naturale<br />
<img src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/scuola-bioedilizia-e1330605961761.jpg" alt="" title="scuola bioedilizia" width="760" height="310" class="alignnone size-full wp-image-1428" />Il fronte naturale si identifica con lo spazio interno alle scuole sul fronte sud-est, configura un’ampia area verde attrezzata, accessibile dalle aule e destinata al gioco e allo svago dei bambini. Il disegno di questi spazi verdi rompe la geometria del fronte urbano, a favore di percorsi più liberi e dislivelli che modulano le pendenze del terreno richiamando la naturalità del territorio rurale.</p>
<p>IL POLO SCOLASTICO<br />
<img src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/scuola-biocimatica-e1330606015468.jpg" alt="" title="scuola biocimatica" width="760" height="428" class="alignnone size-full wp-image-1427" />Il polo scolastico viene a configurarsi come una struttura organica e non frammentata, costituita da elementi autonomi ma strettamente interdipendenti. La palestra ha un accesso indipendente dall’esterno, disponibile anche per usi esterni, connesso agli impianti sportivi esistenti e accessibile in modo separato rispetto alle strutture scolastiche. La scuola elementare è strutturata in due ali ad un piano secondo un’organizzazione funzionale e tipologica modulare; tale schema offre grande flessibilità e adattabilità nella definizione di spazi variamente configurabili, in relazione alle diverse esigenze didattiche possibili. La struttura destinata ad ospitare la scuola secondaria di primo grado è costituita da un edificio autonomo a due piani, connesso alla scuola primaria. Il blocco della scuola materna chiude il lato sud del lotto, formando un volume a un piano, articolato in un corpo autonomo rispetto agli altri ambiti scolastici. Le necessità di maggior protezione e controllo a favore della specifica utenza sono quindi realizzate in primo luogo mediante la separazione fisica e funzionale della struttura dagli altri edifici.</p>
<p>EFFICIENZA ENERGETICA E ARCHITETTURA BIOCLIMATICA – concept energetico<br />
<img src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/scuola-bioarchitettura-e1330606075647-300x177.jpg" alt="" title="scuola bioarchitettura" width="300" height="177" class="alignleft size-medium wp-image-1432" />La soluzione progettuale elaborata si propone inoltre di conciliare le esigenze di comfort ambientale degli spazi interni con i criteri di risparmio energetico<br />
mediante un corretto studio della morfologia esistente e del più favorevole orientamento, nell’ambito di un approccio progettuale bioclimatico.<br />
Si è fatto riferimento inoltre a criteri costruttivi in grado di ridurre la richiesta di energia per migliorare il comfort ambientale anche grazie all’integrazione di dispositivi capaci di sfruttare fonti di energia rinnovabile</p>
<p><em>testi e foto del presente articolo sono dello studio <a href="http://www.mijicarchitects.com/" title="mijic architects" target="_blank">Mijic architects</a>, che ringraziamo.</em></p>
<p>Capogruppo: <a href="http://www.mijicarchitects.com/" title="mijic architects" target="_blank">Mijic architects</a><br />
Collaboratore Gruppo di progettazione: Stefano Baldaccioni, Emanuele Filanti, Lorenzo Pesaresi, Roberta Morelli<br />
Consulente Sostenibilità ambientale: sassobrighi progettazione ecologica</p>
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		<title>sviluppo ecologicamente sostenibile</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 07:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Significa utilizzare le risorse mirando a soddisfare i bisogni umani e preservando l&#8217;ambiente in modo che tali esigenze possano essere soddisfatte non solo nel presente, ma anche per tutte le generazioni future. Lo sviluppo sostenibile acomuna la preoccupazione per la capacità di carico dei sistemi naturali con le sfide sociali della popolazione umana più ampia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/sviluppo-sostenibile.gif"><img src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/sviluppo-sostenibile-300x289.gif" alt="sviluppo ambientalmente sostenibile" title="sviluppo sostenibile" width="300" height="289" class="alignleft size-medium wp-image-1385" /></a>Significa utilizzare le risorse mirando a soddisfare i bisogni umani e preservando l&#8217;ambiente in modo che tali esigenze possano essere soddisfatte non solo nel presente, ma anche per tutte le generazioni future. Lo sviluppo sostenibile acomuna la preoccupazione per la capacità di carico dei sistemi naturali con le sfide sociali della popolazione umana più ampia.<br />
Non si tratta di nulla di nuovo, ma piuttosto di un riconoscimento che l&#8217;attuale ritmo di consumo di risorse, in particolare nella nostra progettazione di edifici dell&#8217;architettura e delle costruzioni, non è un&#8217;impresa sostenibile nel lungo termine. In particolare, questa sta avendo un grave impatto sul nostro ambiente collettivo, in termini di consumo di risorse non rinnovabili, perdita di habitat naturale e inquinamento.<br />
Tale impatto ambientale a sua volta ha un impatto su ecosistemi cruciali per la nostra sopravvivenza (come il ciclo di carbonio e il ciclo dell&#8217;acqua). Il riscaldamento globale è un esempio di effetti a lungo termine della nostra mancanza di consapevolezza collettiva su come comportarsi in modo sostenibile.<br />
Lo sviluppo ecologicamente sostenibile può essere pensato come uno sgabello a tre gambe, dove le gambe dello sgabello sono l&#8217;economia, l&#8217;ambiente e la società. Lo sgabello ha bisogno di tutte e tre le gambe per reggersi. Allo stesso modo, lo sviluppo sostenibile richiede sana economia, ambiente e società. Se uno di questi componenti viene a mancanre, lo sviluppo non è sostenibile.</p>
<p>Per esempio, uno sviluppo che non riesce a considerare la dimensione sociale, come i problemi per la comunità locale relativi all&#8217;aumento di inquinamento o alla perdita di spazi aperti, si soffre di mancanza di sostegno comunitario.<br />
Uno sviluppo che ignora la dimensione ambientale si traduce in una base di risorse degradata. E uno sviluppo di successo deve ovviamente basarsi su solidi principi economici.<br />
Cosa possiamo fare?<br />
In primo luogo se abbiamo intenzione di fare creare sviluppo, è necessario prendere in seria considerazione l&#8217;impatto ambientale di tale impresa.<br />
Diverse questioni vengono subito in gioco nello sviluppo di un progetto per lo sviluppo che voglia controllare e ridurre al minimo il grado di conseguente impatto ambientale.<br />
Prima di tutto occorre riutilizzare strutture esistenti; poi servirsi di materiali e manodopera locali, valutare l&#8217;energia rigia, cioè i costi energetici incorporati nei materiali; valutare la possibilità di riutilizzo dei materiali da costruzione; infine valutare l&#8217;efficienza del manufatto in uso.</p>
<p>seguici: continua prossimamente&#8230;</p>
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		<title>Una casa in paglia</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 10:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1 PERCHÉ COSTRUIRE CON LE BALLE DI PAGLIA? 2 LA PAGLIA È DURATURA? 3 LA PAGLIA È UNA MATERIA PRIMA LIMITATA? 4 VENDETE CASE SU CATALOGO? 5 LE VOSTRE CASE IN PAGLIA COSTANO DI PIÙ DI QUELLE IN MURATURA? 6 E&#8217; VERO CHE LA PAGLIA ISOLA POCO? 7 E IN CASO D&#8217;INCENDIO LA PAGLIA RISCHIA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>
<ul>
<a href="#1">1 	PERCHÉ COSTRUIRE CON LE BALLE DI PAGLIA?</a><br />
<a href="#2">2 	LA PAGLIA È DURATURA?</a><br />
<a href="#3">3 	LA PAGLIA È UNA MATERIA PRIMA LIMITATA?</a><br />
<a href="#4">4 	VENDETE CASE SU CATALOGO?</a><br />
<a href="#5">5 	LE VOSTRE CASE IN PAGLIA COSTANO DI PIÙ DI QUELLE IN MURATURA?</a><br />
<a href="#6">6 	E&#8217; VERO CHE LA PAGLIA ISOLA POCO?</a><br />
<a href="#7">7 	E IN CASO D&#8217;INCENDIO LA PAGLIA RISCHIA DI PRENDERE FUOCO?</a><br />
<a href="#8">8 	E IN CASO DI TERREMOTI COME SI COMPORTA UN FABBRICATO IN BALLE DI PAGLIA?</a></strong></p>
<p><img src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/balle-di-paglia.jpg" alt="balle di paglia" title="balle di paglia" width="760" height="470" class="alignnone size-full wp-image-1373" /></p>
<p><a id="1" name="1"><strong>1</a> 	PERCHÉ COSTRUIRE CON LE BALLE DI PAGLIA?</strong><br />
Costruire in paglia significa abitare sano. L’uomo trascorre infatti tre quarti della propria vita in spazi chiusi e di questi circa la metà nella sua abitazione. Dato che i materiali utilizzati influenzano notevolmente la nostra salute, è importante usare prodotti il più possibile naturali. E cosa c&#8217;è di più naturale della paglia? Con la costruzione in paglia, infatti, si crea un’atmosfera accogliente. Le pareti, poi, favoriscono l’instaurarsi di un equilibrio ideale tra temperatura e umidità dell’aria e contribuiscono alla creazione di un habitat perfetto.</p>
<p><a id="2" name="2"><strong>2</a> 	LA PAGLIA È DURATURA?</strong><br />
Certamente. Abbiamo moltissimi esempi, soprattutto nell&#8217;Europa del nord e negli stati dell&#8217;America settentrionale, di case in paglia centenarie. La manutenzione, per lo più esterna, varia a seconda del microclima nel quale vengono inserite: in zone ottimali la manutenzione sarà minima, in zone impervie dovrà essere più assidua. Comunque le case in paglia, se mantenute con attenzione, hanno una durata minima di 100 anni.</p>
<p><a id="3" name="3"><strong>3</a> 	LA PAGLIA È UNA MATERIA PRIMA LIMITATA?</strong><br />
No! La paglia utilizzata per le abitazioni è un resto povero della coltivazione del grano.</p>
<p><a id="4" name="4"><strong>4</a> 	VENDETE CASE SU CATALOGO?</strong><br />
No! Realizziamo case su misura, disegnate intorno alle esigenze e ai desideri del cliente, fornendo eventualmente anche la progettazione.</p>
<p><a id="5" name="5"><strong>5</a> 	LE VOSTRE CASE IN PAGLIA COSTANO DI PIÙ DI QUELLE IN MURATURA?</strong><br />
E&#8217; bene innanzitutto sgomberare il campo da un pericoloso equivoco: si parla di due &#8220;prodotti&#8221; non direttamente comparabili, anche se la loro funzione è la medesima. Detto questo, possiamo tranquillamente affermare che le nostre abitazioni (di altissima qualità costruttiva e nelle finiture) hanno costi simili a quelle tradizionali, se non più bassi. Ciò che cambia, però, sono i costi di mantenimento: drasticamente più bassi!!! le pareti di una casa in paglia rispondono a tutti i requisiti delle case in Classe A.</p>
<p><a id="6" name="6"><strong>6</a> 	E&#8217; VERO CHE LA PAGLIA ISOLA POCO?</strong><br />
Assolutamente no! La struttura cellulare della paglia permette a questo materiale di conservare e rilasciare gradualmente il calore e fa si che l&#8217;edificio abbia un ottimo isolamento termico. La paglia è annoverata tra i materiali isolanti di buone prestazioni, con conducibilità termica 0,05 W/mK paragonabile a quella della fibra di legno, materiale con ben altre lavorazioni ma solo del 10% superiore. </p>
<p><a id="7" name="7"><strong>7</a> 	E IN CASO D&#8217;INCENDIO LA PAGLIA RISCHIA DI PRENDERE FUOCO?</strong><br />
Contrariamente ad acciaio e calcestruzzo che in caso di incendio perdono molto velocemente la loro capacità di portanza, le costruzioni in paglia hanno un&#8217;ossatura in legno dotata di notevole resistenza al fuoco. Grazie al contenuto d’acqua presente nel legno e all&#8217;utilizzo di materiale ignifugo, in caso di incendio la struttura può espletare la sua funzione portante molto a lungo. La paglia sciolta è un materiale altamente infiammabile, ma i muri in balle di paglia sono ben costipati ed hanno al loro interno pochissimo ossigeno quindi in assenza d&#8217;aria bruciano con molta difficoltà. La paglia è all&#8217;interno, mai a vista. Un muro in balle di paglia, intonacato sulle due facce, raggiunge una resistenza al fuoco di 90 minuti. Si consideri che il calcestruzzo, con un copriferro minimo, ha una resistenza al fuoco R30, mentre l&#8217;acciaio ha una resistenza al fuoco praticamente inesistente.</p>
<p><a id="8" name="8"><strong>8</a> 	E IN CASO DI TERREMOTI COME SI COMPORTA UN FABBRICATO IN BALLE DI PAGLIA?</strong><br />
Grazie all&#8217;utilizzo della struttura a telaio dotata di travi lamellari e bilama, le nostre abitazioni hanno una notevole stabilità, tanto che sono consigliate in zone dove è intensa l&#8217;attività sismica. La reazione dei nostri fabbricati ai terremoti è stupefacente: i nostri metodi di edificazione prevedono la portanza (anche se in misura diversa) di ogni parete, sia esterna che interna, cosicché lo &#8220;sforzo&#8221; non è relegato esclusivamente ai pilastri, come nelle case tradizionali.<br />
I nostri edifici sono calcolati dall&#8217;ingegnere <a href="http://www.marchettirossi.com/attivita.html" title="marchettirossi.com" target="_blank"><strong>Attilio Marchetti Rossi</strong></a>, assoluto pioniere e specialista del settore. </p>
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		<title>la ventilazione forzata inquina l&#8217;aria?</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 10:06:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La ventilazione meccanica produce un&#8217;alterazione della ionizzazione naturale dell’aria. L&#8217;aria che respiriamo ha una componente di molecole elettricamente caricate, negative in presenza di un eccesso di elettroni, positive se questi sono carenti. Un&#8217;atmosfera non inquinata e alterata dall&#8217;urbanizzazione, in assenza di perturbazioni meteorologiche, presenta un&#8217;aria con circa 300 ioni negativi e 350 ioni positivi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/2012/02/rivelatore-di-foto-ionizzazione-di-composti-volatili-organici-cvo-116995-e1328716070635.jpg" alt="" title="rivelatore-di-foto-ionizzazione-di-composti-volatili-organici-cvo-116995" width="759" height="469" class="alignleft size-full wp-image-1178" /><br />
La ventilazione meccanica produce un&#8217;alterazione della ionizzazione naturale dell’aria.<br />
<em>L&#8217;aria che respiriamo ha una componente di molecole elettricamente caricate, negative in presenza di un eccesso di elettroni, positive se questi sono carenti. Un&#8217;atmosfera non inquinata e alterata dall&#8217;urbanizzazione, in assenza di perturbazioni meteorologiche, presenta un&#8217;aria con circa 300 ioni negativi e 350 ioni positivi per cm3. </p>
<p>La ionizzazione dell’aria è fondamentale per gli organismi viventi in quanto contribuisce all&#8217;equilibrio dell&#8217;efficienza immunitaria, ma in ambienti confinati la caratteristica carica negativa naturale può essere alterata anche drasticamente, in quanto le molecole tendono ad aderire a tubazioni, ventole e filtri dei sistemi di condizionamento in cui vengono convogliate, arrivando anche ad un abbattimento completo.<br />
Ne risulta un&#8217;atmosfera che tende a debilitare le difese immunitarie.<br />
Meglio quando si può assicurare il rinnovo dell’aria interna mediante sistemi a circolazione naturale.</em></p>
<p>Da un intervento del biologo dott. Fiorenzo Marinelli esperto ricercatore del ITOI-CNR di Bologna</p>
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		<title>riscaldare con il sole</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 06:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come riscaldare casa solo con i pannelli solari. Per chi fa bioarchitettura è la domanda di sempre: posso con un impianto solare riscaldare casa e non solo fornire il calore per riscaldare l’acqua sanitaria? La risposta ovviamente è affermativa e moltissime abitazioni in Italia ottengono dall&#8217;impianto solare un contributo non indifferente al riscaldamento degli ambienti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/2012/02/solar-e1329886624704-150x150.jpg" alt="" title="solar" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1289" />Come riscaldare casa solo con i pannelli solari. Per chi fa bioarchitettura è la domanda di sempre: posso con un impianto solare riscaldare casa e non solo fornire il calore per riscaldare l’acqua sanitaria?<br />
La risposta ovviamente è affermativa e moltissime abitazioni in Italia ottengono dall&#8217;impianto solare un contributo non indifferente al riscaldamento degli ambienti.<br />
I cosiddetti impianti combinati, che riscaldano l’acqua per cucina e bagno, oltre a fornire un contributo importante al riscaldamento degli ambienti, sono proposti da tempo da molti produttori.<br />
E da quest&#8217;anno sono praticamente obbligatori.<br />
La sfida è riuscire a riscaldare la casa con il solo pannello solare.<br />
Il dilemma del riscaldare con il sole.<br />
Tuttavia vi è un dilemma del riscaldare con il sole: l’energia per il riscaldamento è necessaria in inverno, cioè il periodo dell&#8217;anno nel quale l’offerta di radiazione solare è piuttosto ridotta, mentre in estate quando meno uso quell&#8217;energia, essa si trova al massimo della radiazione.</p>
<p>Va detto che in linea di massima un sistema alternativo di riscaldamento va sempre e comunque previsto. Si tratti di una caldaietta, di una stufa a legna o altro, ma va previsto.<br />
Infatti l&#8217;impianto solare può andare in crisi per 2-3 giorni successivi di nebbia o maltempo o se i pannelli sono coperti di neve.<br />
Altra cosa è che il fabbisogno da riscaldamento dell&#8217;abitazione deve essere quanto più contenuto possibile, in modo da fare pesare in maniera significativa il consumo di acqua calda sanitaria (ACS), che è costante durante l&#8217;anno.<br />
Ma noi abbiamo fatto una buona casa in bioarchitettura e non abbiamo questo tipo di problemi!<br />
Vero? <img src='http://www.sassobrighi.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Poi i pannelli, che vanno sovradimensionati, insieme all&#8217;accumulo, devono essere a svuotamento, altrimenti non si saprà come gestire l&#8217;eccesso di calore prodotto in estate.</p>
<p><img src="http://www.sassobrighi.com/wp-content/uploads/2012/02/fabbisogno_energia_riscaldamento-760x446.jpg" alt="" title="fabbisogno_energia_riscaldamento" width="600" class="aligncenter size-large wp-image-1293" /></p>
<p><strong>dimensionamento di un impianto solare per il riscaldamento di casa:</strong><br />
Fabbisogno energetico da riscaldamento: es: 15 kWhm2/a x 70mq = 1.050kWh/a<br />
Radiazione solare: 3,7 kWh/m2 giorno<br />
Rendimento medio invernale del collettore solare: es: 55%<br />
Periodo di riscaldamento (secondo legge):  181 giorni<br />
Grado di copertura solare GCS:    100%<br />
Superficie collettore:<br />
<strong>
<div align="center">Sup.Pannelli= 1.050 x 1,00/(3,7x181x0,55)= 2,85m2</div>
<p></strong></p>
<p>vediamo i pro e contro del dimensionamento di un impianto solare per il riscaldamento degli ambienti:</p>
<p>PRO:<br />
- riduco la bolletta energetica e mi rendo energeticamente indipendente dalla rete<br />
- possibilità di integrazione con altre fonti energetiche (ad esempio stufe, caldaie e forni a legna)</p>
<p>CONTRO:<br />
- devo sovradimensionare l&#8217;impianto, in quanto dimensionato sul picco di fabbisogno invernale e non sul consumo nel periodo intermedio. L&#8217;impianto dimensionato per il periodo più freddo per forza di cose è un impianto sovradimensionato per il resto dell&#8217;anno!<br />
- impianto più complesso e di maggiore costo<br />
- obbligo di un sistema di emissione del calore a bassa temperatura (= no termosifoni, sì radiante a parete/pavimento)<br />
- limito la scelta di prodotto a pannelli a svuotamento (attenzione, ho detto a svuotamento: non sottovuoto) per gestire gli eccessi di calore estivi. </p>
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